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Asteroids è uno dei bei giochi della storia, ma anche uno dei più famosi
e gettonati nella splendida età dell'oro degli arcade.
Realizzato verso la fine degli anni '70 (ideato da Lyle
Rains e disegnato e programmato da Ed Logg), Asteroids viene
pubblicato da Atari verso la fine del 1979.
Si tratta di uno sparatutto spaziale con grafica
evidentemente vettoriale in cui il giocatore doveva sparare
e distruggere tutti gli asteroidi presenti nella fascia
(tenendo conto che non un solo colpo bastava a distruggere
interamente quelli più grandi) cercando di evitare la
collisione con essi ed evitando il fuoco dei dischi volanti
aliene che di tanto in tanto nella fascia di asteroidi
facevano capolino.
Il gameplay di Asteroids è piuttosto semplice: guida
l'astronave triangolare nella fascia di asteroidi e cerca di
distruggerle restando illeso. Lo spazio in cui la tua
navicella si muove è, come si suol dire, toroidale, ciò
significa che tutti gli oggetti (asteroidi o astronavi che
siano) che escono dalla parte superiore dello schermo di
gioco, rientrano dalla parte inferiore (e lo stesso avviene
ai lati).
Come già detto in precedenza, una volta colpiti gli
asteroidi si dividono in due frammenti più piccoli che si
muovono in direzione imprevedibile e ad una velocità
incontrollabile. E tutto questo a causa di un sistema di
fisiche veramente ben congegnato.
La navicella aliena, attraversa il quadro di gioco da parte
a parte, sparando nella tua direzione: cerca quindi di
schivarne i colpi e di distruggerla.
In Asteroids, come è giusto che sia, la parte da padrone la
fanno gli asteroidi: al primo livello ce ne sono quattro, e
il loro numero aumenta di due unità ad ogni livello (il loro
numero smette di aumentare dopo il quinto livello e quindi
il numero massimo di rocce spaziale si ferma a 12).
Il successo di Asteroids fu veramente straordinario, e la
asteroids-mania scoppiò anche negli studi della Atari, dove
diventò molto difficile staccare gli stessi dipendenti dai
cabinet del gioco. Il successo nel mondo fu totale e vennero
prodotte ben 56.565 unità del gioco, costringendo la stessa
Atari a bloccare uno dei fiori all'occhiello in produzione
in quel periodo e a sfruttarne i cabinet già stampate: Lunar
Lander.

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